Introduzione a PHP – il web dinamico

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Cominciamo con la cara vecchia introduzione.
Prima di cominciare con i tutorial di questa nuova e fiammante categoria di programmazione appena introdotto stendiamo altre due parole per capirci meglio di che cosa si tratta.

Introduzione su Php e sulla configurazione dell’ambiente di sviluppo, della piattaforma, editor ecc ecc. Poi piano piano si passerà alle lezioni vere e proprie sul linguaggio.
Questa guida vi illustrerà e vi aiuterà a studiare e sviluppare con la versione 5.x. di PHP. In alcuni casi e parti del corso potranno essere portate sulla versione 4.x di PHP senza apportare nessuna modifica. Va detto che le versioni di PHP 4.x, si trovano ancor installate su alcuni server, anche se questi ormai stanno scomparendo. Non dimenticate che PHP è arrivato alla versione 5.4.0 (rilasciata a marzo 2012), ma stiamo aspettando la versione 6.

INTRODUZIONE:

Che cos’è PHP
Allora PHP è l’acronimo Hypertext Prepocessor, tradotto significa Preprocessore di Ipertesti, in passato era tradotto con Personal Home Page. Questo è un linguaggio di programmazione che supporta l’Oop, tradotto in parole povere Object Oriented Programming, sigla odiata da moltissimi neo-programmatori e non solo.

Questo linguaggi è stato creato nel lontano 1994 da Rasmus Lerdorf (http://en.wikipedia.org/wiki/Rasmus_Lerdorf). Neanche farlo a posta lo scopo, del creatore, era quello di creare pagine web dinamiche, ma oggi siamo arrivati ad avere un linguaggio PHP così evoluto che ci è possibile di utilizzarlo anche al di fuori del semplice utilizzo web. Cioè permettendoci di creare dei software che girano sulla macchia dell’utente, senza l’ausilio di un server.

Caratteristiche

PHP riprende per molti versi la sintassi del C, come peraltro fanno molti linguaggi moderni, e del Perl. È un linguaggio a tipizzazione debole e dalla versione 5 migliora il supporto al paradigma di programmazione ad oggetti. Certi costrutti derivati dal C, come gli operatori fra bit e la gestione di stringhe come array, permettono in alcuni casi di agire a basso livello; tuttavia è fondamentalmente un linguaggio di alto livello, caratteristica questa rafforzata dall’esistenza delle sue moltissime API, oltre 3.000 funzioni del nucleo base. PHP è in grado di interfacciarsi a innumerevoli database tra cui MySQL, PostgreSQL e Oracle.

Uno dei vantaggi nonché uno dei punti forti di Php rispetto ad altri linguaggi è di essere multipiattaforma: il server su cui gira può avere Windows, Linux, Mac oppure un altro sistema operativo. E’ anche vero che nei ultimi tempi molti linguaggi stanno diventando come PHP multipiattaforma.

Bene, doppo ver fatto parlare un po’ Wikipedia andiamo a vedere nel dettaglio cosa significano tutti questi grandi paroloni…
Visto che prima ho accennato il termine server, devo informarvi sul fatto che PHP è, infatti, un linguaggio di scripting lato server.

Per capirci meglio ecco due esempi veloci:
Come sapete l’accesso a una pagina web funziona più o meno nel seguente modo:

1) L’utente digita nella bara di URL del proprio browser l’indirizzo della pagina =>http://www.ilmiosito.it

2) Se la pagina esiste, il webserver (composto da Apache, IIS, Mamba e via dicendo) la prende da dove si trova e la “spedisce al browser” dell’utente, così come la trova.

Adesso l’accesso a una pagina dinamica, scritta in un linguaggio di scripting come PHP, ha un passaggio in più:

1) L’utente digita nella bara di URL del proprio browser l’indirizzo della pagina =>http://www.ilmiosito.it

2) Se la pagina esiste, il webserver LAMP oppure WAMP (composto da Linux OS, Apache, MySql e PHP oppure al posto di Linux OS c’è un Windows OS) “capisce” che la pagina deve essere “trattata” in qualche modo e la passa all’interprete corretto (nel nostro caso parliamo di PHP, ma potrebbe essere Perl o Python oppure Ruby).

3. Alla fine del “preprocessing” (così viene definito il secondo passaggio) il risultato viene inviato al browser.

A grosse linee così funziona la comunicazione tra il browser e il server.

Cosa possiamo dire ancora…. Che PHP è definito dal Html embedded, ossia è possibile scrivere pagine in PHP e HTML insieme: data questa particolare caratteristica, dovremo e dovrete cercare di essere il più ordinati possibile per non creare delle pagine che contengono un codice confusionario. Va detto che avvolte va bene se volete che nessuno capisca che cosa avete creato e come lo avete fatto, ma dovete pensare che l’interprete ci mette più tempo a tradurre la pagina e per spedirla. Allungando così i tempi di attesa e risposata.

Può essere usato qualsiasi IDE per scrivere codice PHP, dal semplice editor di testo compreso nel vostro sistema operativo fino al più complesso e professionale Adobe Dreamweaver, il quale useremo la maggior parte delle volte perché permette di vedere in anteprima il codice scritto ed illuminare la sintassi.